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L’avevo promesso, in tanti me l’avevano chiesto…ed ora mi tocca 🙂 Ecco come sto creando l’abitudine di andare a correre- cosa che ho sempre evitato come la peste.

Chiariamo subito una cosa: non è che mi senta l’eroe dei due mondi per questo, ma sono fiera di me per aver sviluppato una nuova abitudine che fino a un paio di mesi fa era lontana da me quanto la Groenlandia da Capo Horn.

Forse per te non è importante andare a correre, o forse già lo fai, ma sono certa che anche per te c’é un’abitudine che ti sarebbe utile, un’attività che ti piacerebbe iniziare… ma che non sei ancora riuscito ad adottare. E sicuramente anche tu hai i più validi motivi: lavori troppo, ti manca il tempo, non senti di avere le capacità, il contesto non è adeguato, hai delle limitazioni fisiche,  ma probabilmente la difficoltà più grande è  interna e  fa sembrare tutto più difficile. Se ti riconosci in uno di questi casi,  questo articolo fa proprio al caso tuo.

Cominciamo!

Anche quando da ragazzina praticavo l’atletica leggera, non ero mai andata molto d’accordo con la corsa, ovvero- avevo una sorta di talento naturale per la velocità, ma per quanto riguardava la resistenza beh, non era proprio una mia caratteristica. Questo mi portava a “schivare” proprio il tipo di allenamenti che avrebbe potuto aiutarmi ad migliorare le mie capacità: dopo un giro del campo sportivo mi mancava il fiato, mi duoleva la milza, sentivo una costrizione al petto e finiva lì- andavo a fare salto in lungo che mi riusciva più facile. Questo rinforzava la mia convinzione che la corsa non facesse per me (o che io non facessi per lei).

Ora ti chiedo la massima attenzione, perché ci sono due aspetti fondamentali di cui tener conto:
1. prendere atto della propria “struttura”
2. trovare il proprio modo per andare un po’ più in là

Ognuno di noi ha una certa struttura non solo fisica, ma anche mentale, emozionale, un certo modo di funzionare. E’ importantissimo conoscere e tener conto di quella struttura, e porsi degli obiettivi in linea con essa, ma è anche vero che l’unico modo che abbiamo per crescere e ottenere qualsiasi risultato diverso da quelli attuali, è forzare un po’ ciò che è comodo e “spontaneo” (anche se non si tratta di spontaneità, ma di incapacità appresa: un bambino non si farebbe mai queste pippe mentali e si metterebbe semplicemente a correre.)

Questo significa una cosa talmente ovvia che spesso nella pratica la ignoriamo: forse non diventeremo cantanti da Grammy Award, ma abbiamo tutti il potenziale per migliorare le nostre capacità canore; non siamo tutti destinati a correre una maratona, ma tutti possiamo migliorare le nostre prestazioni nella corsa; non siamo tutti dei potenziali poliglotti, ma ognuno di noi può imparare a comunicare in modo decente in una lingua straniera.

A patto che…

A patto che ci sia un un desiderio, o almeno una certa apertura e disponibilità a mettersi in gioco (dai che giocare è bello!!!)

Se sei arrivato fino a qui nella lettura (e ti ringrazio!!) probabilmente è perché anche tu stai pensando a una o due cosine che sarebbe utile, o necessario, per te iniziare o riprendere.
E’ così vero? Lo immaginavo… perciò continuiamo.

Molti dei miei clienti, persone come te e me, hanno già creato cambiamenti determinanti per la loro qualità di vita, grazie alle strategie che tra poco ti illustrerò. Come Antonella, imprenditrice, moglie e madre, che ha ritrovato la forma fisica -ed un sacco di energia- dedicandosi ad una camminata veloce alla mattina prima di andare al lavoro; o Valeria, dirigente rimasta senza lavoro, che ha creato un blog di successo parlando della propria passione per i viaggi; o come Roberto, libero professionista nel campo dell’arredamento, divorziato, che ha ricostruito il rapporto con la figlia adolescente che rifiutava di frequentarlo, creando delle abitudini nuove di ascolto e di comunicazione. Eppure erano anni che ci provavano senza successo.

Ora seguimi attentamente. Quando ti cimenti in una nuova attività a cui non sei abituato, il tuo cervello ti manda dei segnali di ogni tipo, che prendono la forma di sensazioni spiacevoli, dialogo interno scoraggiante e deterrente, immagini catastrofiche di tutto quello che ti potrebbe succedere (un’intera gamma, che va dalla brutta figura all’esplosione della testa per il troppo sforzo), di tutte le altre cose importanti o piacevoli che potresti fare al posto di quella finché, così sollecitato, ne convieni che sarebbe meglio rimandare…

E ti trovi davanti al Bivio!!

Nel “momento Bivio” puoi sempre fare qualcosa di diverso. E spesso scoprirai che non è difficile come pensavi..

Ecco cosa ti serve:

  1. il desiderio: da qualche parte, dentro di te, ci deve essere un desiderio, una disponibilità ad iniziare, o la consapevolezza della necessità di farlo
  2. non credere a tutto ciò che pensi (poi ti spiego meglio)
  3. renditi la cosa FACILE
  4. renditi la cosa PIACEVOLE
  5. inizia con piccoli passi, e continua a procedere
  6. RICOMPENSATI!

Ti porto il mio esempio con la corsa, ma per te potrebbe essere qualunque altra cosa: scrivere articoli per il tuo blog, mangiare cose più sane, essere più assertivo con i collaboratori, sviluppare una competenza spendibile professionalmente, diventare una persona più ordinata, creare più relazioni personali e professionali, solo per dirne qualcuna.

  1. Desiderio : sto troppe ore seduta, vorrei sentire le gambe VIVE, forti, vorrei respirare, mi sento chiusa per troppe ore al giorno, vorrei sentirmi e vedermi più in forma.ecc…
  2. Pensieri :

sì però non ho fiato e dopo 5 minuti son già con la lingua penzoloni, che fatica, che figura, che vergogna…
eh ma con questo ginocchio operato secondo me non è una buona idea…
mi hanno detto tutti che per la schiena non va bene…
eh ma se poi prendo freddo? E se non ce la faccio?
in effetti è un po’ tardi, sarebbe meglio se mi mettessi subito a lavorare…
potrei andare domani! Domani sarebbe perfetto…
E tu gentilmente ascolti, rispondi e smonti le obiezioni, offrendo altri punti di vista : ok ok grazie per segnalarmi tutto quello che potrebbe andare storto, ne terrò conto. Ma secondo me se scendiamo in strada con le scarpe super ammortizzate e corriamo pian pianino quasi sul posto, ed aumentiamo solo se e quando ce la sentiamo, non credo che potremo fare grossi danni, né eccessive brutte figure 😉 quindi direi che possiamo andare!!
E mentre si svolge questa “riunione di condominio”, tu fai l’amministratore- che sa ascoltare ma sa anche cosa c’è da fare, prende la responsabilità e decide. Ti stupirai a vedere che “gli altri” magicamente lo seguono, perchè sono stati ascoltati, hanno visto prospettive diverse, capiscono che si possono fidare.

Ti sentiresti scemo a farti questo dialogo con te stesso? Ti capisco!! Ma io mi sento ancora più scema a darla vinta alla parte pigra, preoccupata o paurosa di me. La ascolto, la guido…e lei mi segue! 🙂

3. Facilità: vado a correre sotto casa, devo solo scendere le scale. Non è il posto ideale forse- ma è il migliore per INIZIARE. Perché? Perché così non ci sono scuse! E quando sarò ormai innamorata della corsa e non potrò più farne a meno, prenderò la macchina ed andrò per i boschi. Ma se adesso dovessi aggiungere un’ora di tempo e diverse variabili e complicazioni per farlo, sarebbe più probabile rinunciare.

4. Piacevolezza: ho fatto una colonna sonora che neanche Rocky… e poi corro in riva al mare! 🙂 Troppo bello!

5. Piccoli passi: ho iniziato pianissimo, e ancora vado pianissimo! Non mi importa la performance, mi importa l’ABITUDINE ! Avrò tutto il tempo, in seguito, per aumentare ritmo, distanza, velocità…se deciderò così.

6. RICOMPENSA: e anche questo è un passaggio cruciale. Non sto a spiegarti qui tutti gli esperimenti dei neuroscienziati con i ratti (eh mi dispiace dirtelo, ma abbiamo il 70% del DNA in comune- perciò per certe cose quello che vale per loro vale anche per noi), ma la ricompensa serve a “fissare” il comportamento e renderci un po’ alla volta piacevolmente dipendenti da esso.

Quindi “dopo” mangia un quadretto di cioccolata o una fragola, guardati allo specchio e fatti i complimenti, esulta, massaggiati i piedi! Eh, già ti sento: Ma come!? Vado a correre per dimagrire e poi mangio la cioccolata???! Non ti preoccupare, ti assicuro che dopo un po’ non avrai più bisogno del premio, sarai ampiamente ricompensato dal semplice fatto…di farlo!

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NOTA: Tutti i 6 punti sono importanti, ma il fatto di accorgersi dei propri pensieri e metterli in discussione, anche dialogando con essi, è forse quella più potente: quando modifichi qualcosa nella tua percezione del problema ti trovi ad avere più scelte, più possibilità, più libertà. Ed è proprio questo lo scopo che il Coaching si propone.

Scegli un’ abitudine ed inizia subito ad allenarla per innalzare la qualità della tua vita, migliorare il tuo benessere fisico, la tua efficacia di studio o lavorativa, la tua comunicazione con collaboratori e clienti, o con i tuoi familiari, o per avanzare in un progetto che ti sta a cuore.
Immagina quanti aspetti della tua vita professionale e personale puoi espandere e migliorare procedendo a piccoli passi costanti…

E se vuoi che lo facciamo insieme puoi scrivermi e sono pronta mettere il mio 50% per farti avere il tuo risultato (eh già, l’altro 50 % devi mettercelo tu, altrimenti mi chiamavo Fata Madrina 😉

 

Sì Gina, ma io  in realtà vorrei smettere di fumare (di accentrare tutto il lavoro in azienda/ di sfogare lo stress facendo aperitivi post lavoro…) ma come faccio?

A volte , soprattutto quando vogliamo SMETTERE con qualche abitudine improduttiva o dannosa non è sufficiente intervenire direttamente sul comportamento: il nostro cervello è organizzato su sei diversi livelli logici che vanno esplorati ed allineati affinchè possiamo disporre di tutte le nostre energie e risorse per avanzare nella nuova direzione. (se ti interessa puoi leggere I Livelli di Pensiero di R.Dilts). La forza di volontà non basta, bisogna tener conto di tutti i processi involontari.

Proprio per questo a volte è utile essere affiancati da un Coach esperto.
Se vuoi sapere come potremmo lavorare insieme per rendere  più facile, veloce,  e duraturo il cambiamento che desideri,  clicca qui e  scrivimi 

Cambia le tue abitudini, cambia la tua vita!

 

Foto tratte da Google immagini